La Sila Greca deve il suo nome agli influssi culturali greci, bizantini, basiliani ed anche perché nel Medioevo vi si stabilirono numerosissimi Albanesi, è la più aspra e atipica delle tre Sile. È la zona più a settentrione, si estende dai confini della piana di Sibari fino alle valli del lago Cecita. Elemento di questo tratto di Sila sono gli ampi boschi di latifoglie che ricoprono i rilievi del Monte Paleparto di 1.481 metri, la Serra Castagna di 1.310 metri ed il Cozzo del Pesco alto 1.183 metri, dove si trova uno dei boschi di castagno tra i più antichi d'Italia. Brani letterari testimoniano anche un passato unico per la ricchezza della flora e della fauna. La fauna oggi presente è costituita dal lupo, dal cinghiale, dallo sparviero, dall’aquila reale e perfino dal rarissimo avvoltoio degli agnelli, proveniente dalla penisola balcanica. La flora, invece, degna di interesse, è possibile reperirla nelle vicinanze del monte Paleparto, soprattutto nella pineta di Gallopane, nella zona del Cupone o nel bosco Lamparo, ricco di enormi rovere, rifugio di ghiri e gatti selvatici.
Ad Acri, nel cuore del Parco Nazionale della Sila, l’agriturismo Biosila unisce ospitalità, cucina e natura. Dispone di 12 camere per 25 posti letto, accessibili anche a persone con disabilità, e propone piatti tipici con prodotti biologici a...